domenica 12 luglio 2009

Salt Lake City


Ritornare a Salt Lake City dopo 7 anni, è stato come ritornare a casa; nonostante avessimo impostato il tomtom in direzione Temple Square, ci sono bastate poche centinaia di metri per continuare a viaggiare a memoria. Dal nostro motel, il Days Inn Airport (ottima la location), in pochi minuti siamo arrivati a downtown e subito dopo eravamo gia davanti Mormon Temple ad ammirare la città ed il paesaggio che la circonda.
SLC si estende per molti km lungo la base della catena delle Wasatch Mountains, in una posizione ideale per chi vuole visitare i parchi del sud dello Utah o per chi come noi ha come meta il Grand Teton N.P. e Yellowstone N.P.
D’inverno, le cime innevate delle Wasatch Mountains sono un vero e proprio paradiso per gli amanti dello sci, a mezzora di strada infatti da SLC si trova Park City, sede delle Olimpiadi invernali del 2002. D’estate invece l’attrattiva principale è il Great Salt Lake, le cui sponde variano a seconda della stagione, ed arrivano fino al confine con il Nevada. La parte sud del lago è attrezzata per la balneazione con un’ampia spiaggia ed il porticciolo, mentre più a nord, è possibile visitare l’Antelope Island State Park dove oltre alle solite attività balneari e di campeggio, potrete gustarvi un po’ di wildlife, grazie alla presenza di una grossa mandria di bisonti, di mule deer e capre bighorn. Per farvela breve insomma un gran bel posto da visitare.




La mattinata ci è letteralmente volata via tra la visita del Mormon Tabernacle, della Beehive House e dello State Capital: alle 12.30 dovevamo andare a ritirare le valige presso l’ufficio lost and found dell’aeroporto, unica sorpresa sgradita delle nostre prime ore in terra americana. A questo punto il Wyoming, Jackson ed il Grand Teton N.P. ci stavano aspettando!
Arrivati verso le 18 a Jackson, dopo un rapido check-in al Motel 6 (altra ottima location), ci siamo recati in centro; Jackson è proprio una gran bella gateway town che conserva ancora l’atmosfera del Far West, con una bella piazza cittadina caratterizzata ai quattro angoli da archi ricavati dalle corna dei Wapiti. Dopo un’ottima cena da Pizza Hut io Robi e Daniela, siamo ritornati al nostro motel, stanchi ma entusiasti per il programma dei giorni successivi.
Hi
Falco.



sabato 11 luglio 2009

Salt Lake City


Salt Lake City 2009. Finalmente dopo sette anni rimettevamo piede nello Utah, sette anni in cui per me e Roberta erano cambiate in meglio tante cose, la prima su tutte la nostra piccola Daniela.
Il volo 7413 dell' US Airways è atterrato a Salt Lake City perfettamente in orario e la vista notturna del Mormon Temple completamente illuminato, oltre ad averci riportato con la mente al nostro viaggio di nozze, ci aveva fatto riemergere nuove forze dopo le lunghe ore di volo. Scesi dall’aereo non restava che recuperare i bagagli, ritirare l’automobile alla Avis e recarsi al Days Inn Airport per una lunga notte di sonno. Ma stavolta l’imprevisto era dietro l’angolo. Dopo aver aspettato per un po’ di tempo i nostri bagagli senza riuscire a recuperarli, ci siamo rivolti all’ufficio Baggage Lost and Found che dopo un problematico controllo, ci ha comunicato che le nostre valige sarebbero arrivate in aeroporto soltanto l’indomani mattina……….
Non ci restava altro che puntare la nostra auto al 1900 W North Temple Salt Lake City 84116.
Goodnight.
Falco

venerdì 10 luglio 2009

USA 2009 - Utah - Wyoming - Montana - South Dakota - Idaho


ciao a tutti,
tra meno di un mese il blog compirà il suo primo anno di vita, e devo dire che stare dietro al suo sviluppo è stato molto soddisfacente anche se un pò impegnativo.
Nel primo post pubblicato, mi ero ripromesso di togliermi quelle chicche made in USA che ancora avevo in sospeso dal lontano 2002, e dopo meno di un anno eccoci pronti alla partenza!!
Domani si parte con le mie fidate compagne di viaggio Roberta e Daniela, per un "loop" che ci porterà nella real America, attraverso parchi come il Grand Teton, Yellowstone, Badlands, Black Hills, Custer, Mt Rushmore, Craters of the Moon, e tanti altri posti incredibili. Soprattutto riuscirò finalmente a visitare il Little Bighorn N.M. posto che fin dalla mia infanzia ha stuzzicato la mia immaginazione.
Beh.. adesso vi lascio .. Salt Lake City ci aspetta !!
Hi Falco.

domenica 22 febbraio 2009

Venice


A volte non dai la giusta attenzione alle cose che hai a portata di mano, e così è stato per anni con Venezia; poi una sera a cena con Erica ed Enea, viene fuori che Roberta non l’aveva mai visitata, ed in un paio di secondi ci siamo ritrovati con la gita organizzata per il week end successivo.
Raggiungerla da Trieste poi è veramente comodo: col treno in un paio d’ore si arriva direttamente alla stazione di Santa Lucia ed a quel punto non puoi far altro che goderti Venezia.
Non mi dilungherò troppo sul contenuto della giornata, credo che il Ponte di Rialto e quello dei Sospiri, Piazza San Marco, il Teatro della Fenice descrivano da soli la bellezza ed unicità di Venezia. Girovagare per i suoi vicoli ed i suoi canali è un’ esperienza da non perdere, che ti fa capire perché sia annoverata tra i patrimoni dell’umanità tutelati dall’Unesco.
Insomma un ottimo modo per impiegare il vostro tempo libero.
Ciao
Falco






mercoledì 27 agosto 2008

Sardegna 2008 - Arcipelago di La Maddalena


L'Arcipelago di La Maddalena è formato da 7 isole ; a ridosso delle Bocche di Bonifacio si trovano le 3 isole minori di Budelli, Santa Maria e Razzoli mentre le 4 isole maggiori La Maddalena, Caprera, Santo Stefano e Spargi si trovano vicine alla terraferma.
A tutela di questi splendidi scenari, è stato istituito nel 1994, il Parco Nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena che offre spiagge e scorci paesaggistici tra i più belli del mondo.
Il nostro appartamento situato alla Maddalena si è rivelato forse un pò troppo ristretto per noi ed un'altra coppia di nostri amici, ma allo stesso tempo ci ha offerto delle vedute indimenticabili della Sardegna al tramonto. Il centro poi de la Maddalena è molto carino, tra cui spiccano il lungo vialetto centrale e la piazza sempre piena di bancarelle ed artisti.
Caprera è collegata alla Maddalena da un ponte che rende agevole il raggiungimento di qualsiasi spiaggia ed ospita tra l'altro sul proprio territorio, il Museo di Garibaldi. Devo dire che avvicinarsi in maniera più approfondita alla storia dell'"eroe dei due mondi" ci ha regalato un piacevole pomeriggio di svago; i cimeli, le armi ed i reperti storici rendono pienamente l'idea delle difficoltà affrontate da Garibaldi ed i suoi seguaci per cui consiglio sicuramente di visitarlo.


Mi risulta difficile tenere il diario di una vacanza di mare, mi limiterò quindi ad elencarvi le mie personalissime top 5 :

spiaggia del relitto - spettacolo
bassa trinità - spettacolo
santa maria - le piscine - spettacolo
spargi - cala corsara - spettacolo
budelli - spiaggia rosa - spettacolo (anche se fuori concorso in quanto chiusa ai bagnanti da tempo)

Ajò
Falco

mercoledì 30 luglio 2008

30 luglio 2008 - Let's Go !

Ciao a tutti,

sono Massimo ( o Falco se preferite), solo pochi giorni fa, non mi passava neanche per la mente l'idea di creare un blog tutto mio, un po' per riservatezza, un po' per la mia pigrizia.
Poi chiacchierando con un mio amico ( grazie 1000 fedecec !), e soprattutto leggendo il suo diario di viaggio, mi sono detto ...perchè no !!
Questa sarà quindi la mia sfida, riuscire a curare e sviluppare il blog in modo da renderlo interessante agli occhi della mia famiglia e dei miei amici; riuscire a dare e ricevere informazioni utili su viaggi passati e futuri, creare uno spazio web dove poter parlare di quello che è il mio hobby preferito......partire.
un saluto
Falco




lunedì 28 aprile 2008

London


Il ponte lungo del 25 aprile di quest’anno, ci ha dato la possibilità a me, Roberta e Daniela, di visitare finalmente Londra. Era da parecchi anni che per un motivo o per l’altro non riuscivamo a colmare questa lacuna, quindi una volta acquistati i biglietti aerei non ci restava che organizzare al meglio la nostra vacanza.
Arrivati all'aeroporto di Stansted attorno alle quattro di pomeriggio, alle cinque e mezza eravamo in centro a Victoria Station, e dopo aver lasciato i bagagli in hotel, alle sei e mezzo eravamo gia operativi. L’impatto è stato subito eccellente; studiata la mappa dell'underground, ci siamo diretti a Leicester Square e da li abbiamo incominciato a prendere confidenza con la città. La cosa che mi ha colpito di più nel corso di quella prima serata, è stato il numero incredibile di persone, che notte inoltrata si spostava tra Leicester Square e Piccadilly Circus, una cosa inusuale per noi provenienti da una città piccola come Trieste. Dopo aver consultato la guida della lonely planet ci siamo “buttati” a capofitto in questa metropoli multi etnica che ti da l’impressione di essere sempre in movimento e di cui non si può fare a meno di farsi coinvolgere.
Londra e un miscuglio di storia, modernità e cultura. I palazzi ti riportano al passato della città e tra quelli visti, sicuramente mi hanno coinvolto di più la Tower of London con l’adiacente Tower Bridge ed il palazzo di Westminster e la vicina Westminster Abbey.
Visitare il castello medioevale Tower of London è stato molto interessante, soprattutto per l’impatto “visivo” che ha avuto su di me. E’ molto suggestivo girare nel castello, vedere le guardie con addosso i costumi tradizionali, ascoltare la superstizione secondo la quale, se i corvi della Tower of London dovessero andarsene la Monarchia cadrebbe, ma soprattutto poter vedere dal vivo i tesori della Regina ed i filmati della sua incoronazione ti fa sentire un po’ partecipe della storia.


Sbucare poi dalla fermata dell' underground a Westminster e trovarsi di fronte l’ House of Parliament ed il Big Ben, la torre dell’orologio, è un’altra di quelle immagini che ti rimangono impresse nella mente; la mia Nikon non voleva saperne di fermarsi, Roberta e Daniela gia mi stavano guardando con rassegnazione perché sapevano che il mio servizio fotografico era appena all’inizio. Da Westminster poi, grazie ad una chicca di Roberta siamo riusciti ad entrare alla Westminster Abbey all’ultimo istante possibile. Qualcuno mi dirà, ma chi se ne frega di vedere dove sono seppelliti i re e le regine, beh …. posso solo rispondervi che se vi piace la storia siete nel posto giusto. La cosa incredibile è l’accuratezza con cui sono stati costruiti tantissimi anni fa questi palazzi; nella cappella di Enrico VII, quella con i banchi dei cavalieri e la sedia dell’incoronazione, c’è un tavolo con uno specchio che ti permette di vedere riflessa l’immagine ingrandita dei capitelli della navata, … credo che neanche un pazzo ai giorni nostri si metterebbe ad iniziare un lavoro del genere. Tra tante cose viste, mi è un po’ dispiaciuto non riuscire ad assistere al cambio della guardia a Buckingam Palace ma allo stesso tempo mai avrei pensato di sostare ad un semaforo di The Mall affiancato a Carlo di Inghilterra. Ma Londra non è solo storia, arte e musei (il British su tutti !), shopping, è anche una città piena di parchi dove potersi rilassare.


St James’s Park, Hyde Park, Kensington Gardens, ma anche Green, Bushy, Greenwich, Regent e Richmond, tutti di un verde incredibile e tutti molto curati. A me è piaciuto molto St James’s Park per i suoi laghetti con le oche e le anatre, per il colore vivo dei suoi fiori e per gli splendidi scorci che ti offre di Buckingham Palace.


Per finire due parole sull’underground londinese o più familiarmente Tube, la più antica e vasta del mondo; nei suoi corridoi sotterranei lo spettacolo è assicurato (memorabile per me Time of your Life dei Green Day improvvisata da cantante di strada), è un mezzo di trasporto molto comodo e veloce che ti porta negli spostamenti da una zona all’altra ad interagire con persone di lingue ed etnie diverse, cosa che a mio avviso la rende unica nel suo genere.


Alla fine tra Trafalgar Square e Piccadilly Circus , tra il mercatino di Camden Town e le corsie di Harrods, le nostre cinque giornate inglesi sono passate in un lampo ma Londra ha talmente tanto ancora da offrirci che io e la Robi ci ritorneremo al più presto.
Alla prossima……
Falco