sabato 5 agosto 2006

Stromboli


L'estate del 2006 ci ha portati a visitare l'arcipelago delle isole Eolie, la cui ricchezza sta nell'unicità di ciascuna delle sette sorelle, Filicudi, Alicudi, Salina, Panarea, Stromboli, Lipari e Vulcano, non a caso dichiarate dall'Unesco, patrimonio dell'umanità.
Le isole sono di origine vulcanica, e tra queste spicca sicuramente Stromboli, il cui vulcano è l'unico in attività perenne nell'intera Europa. Iddu, come viene confidenzialmente chiamato dagli abitanti dell'isola, cattura l'attenzione con le sue continue esplosioni, che ti portano perennemente ad alzare lo sguardo verso la cima della montagna.
Devo dire che la scalata allo Stromboli, è stata sicuramente una delle esperienze più belle e particolari della mia vita; l'ascesa alla cresta del pizzo (cima del vulcano) si può fare solo accompagnati da un geologo o da una guida professionista, (www.magmatrek.it)che conosca bene l'umore del vulcano e le condizioni metereologiche. Una volta in cima poi, lo spettacolo è impressionante: al calar del sole si riescono a vedere nitide le luci della costa della Calabria e della Sicilia, ma appena le guide ci hanno dato l'ok per sistemarci nell'apposita zona di sicurezza, è iniziato il vero spettacolo: stelle filanti di magma incandescente che usciva dai crateri per esplodere nel cielo.... un'esperienza che consiglio veramente a tutti e che sicuramente un giorno vorrò ripetere.
alla prossima
Falco




martedì 23 agosto 2005

Malibu - Marina del Rey


Alla fine eravamo giunti al nostro ultimo giorno di vacanza negli States e come sempre, non ancora domi, partiamo combattivi alla volta di Malibu decisi a godercelo fino in fondo. Malibu si trova 35 km a nord di Santa Monica ed oltre ad essere considerata la patria del surf, è anche una delle mete preferite dalle star del cinema e dello spettacolo; le ville sono disseminate lungo le colline, quasi tutte inaccessibili ai visitatori, quindi se si vuole godere di un po’ di natura bisogna addentrarsi nel Malibu Creek State Park che offre boschi, prati, cascate, eree picnic e sentieri a volontà. Scesi dalla macchina optiamo per fare due passi sul Malibu Beach Pier Club e subito la fortuna ci viene incontro regalandoci una di quelle scene che sembrano fatte apposta per un’addio in grande stile; un ragazzo, tre delfini ed un leone marino che nuotano assieme creando un siparietto molto divertente.



Dopo avere ”adocchiato” un Jack in the Box, decidiamo di concederci la pausa pranzo: di tutte le catene di fast food quest’ultimo è a nostro avviso il migliore soprattutto perchè i panini vengono presentati con il pane a ciabatta o la baguette croccante. Esageriamo per l’ultima volta con il “refill” grandissima invenzione degli americani, e con le nostre coca-cola big size ci dirigiamo a Marina del Rey uno dei tanti porti turistici di Los Angeles. Lasciata la macchina al parcheggio della posta, ci dirigiamo a piedi al Fisherman’s Village; è un posto molto grazioso e colorato il cui simbolo è il suo faro bianco e azzurro affiancato lungo la banchina da casette dalle facciate variopinte. Passiamo qui il nostro pomeriggio, ormai era gia tempo di tirar le somme del viaggio: la compagnia era stata ottima ed i posti visitati uno più bello dell’altro…. Al momento della consegna della nostra mitica Toyota Sienna alla Alamo in aereoporto, facciamo amicizia con un signore di colore sulla sessantina che con nostro stupore si rivolge a noi in perfetto italiano. Ci racconta di aver partecipato ad un sacco di manifestazioni sportive in qualità di interprete, e che l'anno successivo lo aspettavano le Olimpiadi invernali di Torino 2006. Ci congediamo da lui con il primo vero magone della vacanza…. A bordo del nostro aereo avevo una sola frase che mi ronzava nella testa.. GOD BLESS THE USA.

lunedì 22 agosto 2005

Los Angeles


Decidiamo di dedicare la mattina del “day after the wedding” alla visita di Central Los Angeles, ma in realtà gli obiettivi dichiarati per la giornata erano lo Staples Center casa dei Los Angeles Lakers e lo shopping in gran relax in un paio di mall.
Downtown per quello che mi riguarda aveva poco da offrire, tutto si concentra attorno ad El Pueblo situati tra Chinatown e Little Tokio ma noi puntiamo subito a sud in direzione Staples Center; arrivati alla Pershing Square facciamo un paio di considerazioni sull’alta concentrazione di persone di lingua spagnola, e sullo scarso appeal che aveva su di noi cittadini del selvaggio west, il centro città.


In lontananza scorgiamo la sagoma della casa dei Lakers, ad accoglierci all’entrata principale c’è la statua del mitico Magic Earvin Johnson pluricampione NBA dei Lakers versione show time anni ’80 e dopo averla immortalata con la Nikon, proviamo ad entrare. Con sommo dispiacere il servizio di sicurezza ci dice che non è possibile effettuare la visita degli spalti dello Staples causa i preparativi per l’esordio stagionale della squadra femminile di basket, quindi dopo un altro paio di tentativi andati a vuoto, ci dirottiamo immediatamente al Lakers Store; dentro ci trovi di tutto e di più, dalla maglia di Kobe Bryant ai cappellini, ma la cosa bella è che gli articoli sono per tutte le tasche. Passato il pomeriggio a far divertire i bambini decidiamo di ritornare ad Anaheim, per la nostra ultima cena alla Pizza and More; mi rimarrà per sempre nella memoria Bad Day cantata a squarciagola in mezzo alle 12 corsie losangeline, come sempre in noi c’era la voglia di assaporare fino all’ultimo momento il nostro viaggio senza lasciare spazio alla nostalgia…l’indomani ci aspettavano Malibu e Marina del Rey.
Hi Falco

domenica 21 agosto 2005

Laguna Beach - San Juan Capistrano


Dopo tanto pellegrinare in giro per la West Coast, eravamo giunti al 21 di agosto, giorno del matrimonio di Gina e Vincenzo. Questa data era anche l’ultima occasione negli States per stare assieme ai nostri amici Simone Arianna Michele e Michela, i quali ritornavano in Italia il giorno successivo. E’ inutile che vi dica quanto frenetica sia stata questa giornata, iniziata presto e finita tardissimo, ma quello che mi preme sottolineare è l’accoglienza, la disponibilità, l’ospitalità che le famiglie Benson e Tecce ci hanno riservato.
Dopo la mattinata passata a zonzo per Laguna Beach ci siamo recati presso il Resort che ospitava la famiglia di Vincenzo (ormai una piccola Carpi!) e da li tutti al Rancho Capistrano per la cerimonia.



Devo dire che vedere un matrimonio americano è stato per noi una esperienza magnifica, soprattutto per la spettacolarità, le tradizioni e l’organizzazione un po’ differenti rispetto alle nostre. Finita la cerimonia con ben 7 testimoni per parte è iniziata la festa, e tra una portata e l’altra, non sono mancati i momenti goliardici culminati con una sfida canora Italia contro USA degli inni nazionali. Poi per finire alla grande, lasciato San Juan Capistrano attorno a mezzanotte, ci siamo spostati a casa di Gina a Laguna Beach, improvvisando una pasta aglio olio e peperoncino degna di nota: tra una parola e l’altra arrivati a notte fonda non ci restava che tirare il bilancio della giornata, e da quella terrazza di fronte all’oceano ci restava la consapevolezza che partecipare “da americani”,anche se per un solo giorno, a questo evento era stata una cosa eccezionale. Utilizzando le parole di Daniel e Laura, i genitori di Gina….. THANK YOU VERY MUCH… THIS DAY IS BEAUTIFULL !!!

sabato 20 agosto 2005

Los Angeles


Coloro che si trovano a trascorrere del tempo da queste parti, non possono esimersi dal visitare due delle zone più conosciute al mondo, la mitica Hollywood e la dorata Beverly Hills. Personalmente poi, essendo il 20 agosto il compleanno di Roberta, avevo una motivazione aggiuntiva nel voler visitare questi posti, in quanto mi ero ripromesso, se possibile, di farle il regalo da Tiffany.
Dopo un’oretta circa di traffico californiano ci ritroviamo a Beverly Hills; devo dire che l’ho trovata come me l’immaginavo, ogni suo angolo denota lusso e ricchezza, spazi da ville esagerate ed altre un po’ più sobrie, e lungo i boulevards vedi passare solo auto di lusso.
Quindi dopo esserci fatti un giretto nelle zone residenziali, decidiamo di raggiunge Rodeo Drive la via commerciale più nota della città. Questa via è tutto un susseguirsi di boutiques e gioiellerie dei più bei nomi del mondo ed è anche il posto migliore per chi vuole andare a caccia di personaggi famosi.


Dopo una visita al Beverly Hills Wilshire Hotel (Pretty Woman !) e l’acquisto da Tiffany, decidiamo di puntare la Hollywood Blvd; il primo tratto del viale ha un aspetto un po’ trasandato il che mi ha lasciato abbastanza perplesso, ma gran parte dei suoi angoli più caratteristici conservano ancora il loro fascino.


Tra questi ci sono sicuramente la Walk of Fame, il marciapiede in cui sono incastonate più di 2000 stelle delle celebrità dello spettacolo e del cinema ed il Mann’s Chinese Theatre con il suo spiazzo antistante in cui si trovano gli autografi e le impronte di mani e piedi delle star del cinema. Dopo le classiche foto ricordo ed una tappa da Hooters, siamo risaliti sulla nostra toyota e percorrendo per intero la Sunset Boulevard, siamo arrivati a Santa Monica per poi concludere la giornata nella cittadina di Venice Beach.
Santa Monica e Venice sono le classiche cittadine californiane che si affacciano sull’Oceano Pacifico; la prima è conosciuta per le sue spiagge chilometriche rese celebri dalla serie televisiva Baywatch ed è nota ai più anche per l’omonimo Pier che con la gigantesca ruota panoramica calamita tutte le attenzioni dei turisti.




La seconda è famosa, oltre che per i suoi canali che ricordano un pò Venezia, per l’atmosfera un po’ hippie che si respira sulla Ocean Front Walk, la passeggiata lungomare; di giorno ci vedi ragazzi giocare a basket o sfrecciare sui roller e in bicicletta, ma al calar del sole, vedi sbucare dal nulla ogni genere di artista da strada ed in meno di un istante si materializzano bancarelle che propongono i gadget più assurdi ed incredibili.
Dopo aver accantonato definitivamente qualsiasi velleità di nuotata, decidiamo di lasciarci alle spalle l’Oceano Pacifico per ritornare verso casa ; quella sera, per la prima volta, avevamo realizzatoa nostra vacanza era agli sgoccioli.

venerdì 19 agosto 2005

Anaheim - San Juan Capistrano - Laguna Beach - Newport Beach


Soggiornare ad Anaheim durante la nostra vacanza è stata una scelta molto azzeccata; infatti è una zona molto tranquilla che ti da la possibilità, vista la vicinanza con il Disneyland Resort, di uscire la sera con i bambini in assoluta tranquillità. A meno di 300 metri c'è il magico regno della Disney, che comprende il Disneyland Park, il Disney’s California Adventure e Downtown Disney; di prima mattina decidiamo di farci un giretto proprio in quest’ultima sezione, che è una delle più affollate ed apprezzate aree del resort . All’interno ci trovi di tutto, dai negozi specializzati in giocattoli e vestiti, alle tavole calde e grandi magazzini, ma ci trovi soprattutto la magia… che per Daniela e per tutti i bimbi della sua età, è la cosa più bella in assoluto. Appena entrati in un negozio di giocattoli, ci siamo trovati di fronte un'immenso bancone di peluches della disney e in men che non si dica nostra figlia ci si trovò dentro a nuotare. Ad essere sincero mi sarei comperato anch’io tutto il negozio, quindi dopo aver preso dei souvenirs, siamo saliti in macchina ed assieme ai nostri amici ci siamo diretti verso San Juan Capistrano, luogo di appuntamento con Gina e Vincenzo.
Questa località dell’Orange County si trova a sud di Los Angeles, ed è famosa per la sua Mission ultimata agli inizi del 1800, una delle poche che si sono conservate in tutta la loro estensione ; dopo esserci fatti un giretto per San Juan, ci siamo recati al Rancho Capistrano dove ad attenderci c’erano Gina e Vincenzo. Era l’occasione per conoscere finalmente parte delle loro famiglie e dei loro amici, e prendere confidenza con questo splendido rancho in cui tra un paio di giorni avremmo vissuto il nostro primo matrimonio “a stelle e striscie”. Da San Juan Capistrano ci siamo poi spostati verso nord in direzione Laguna Beach una delle più belle località della costa californiana con grandi e piccole insenature, belle spiagge, parchi sulle scogliere in riva al mare ed un centro cittadino con bei locali e negozi di artigianato. Capiamo subito perché i genitori di Gina si siano stabiliti qui, il colpo d’occhio è veramente stupendo, si respira un’aria da “beach boys”, vedi un sacco di gente fare serf nel Pacifico o giocare a volley … insomma per me la Robi e gli altri un posto da 10 e lode! Verso il tardo pomeriggio poi ci siamo trasferiti a Newport Beach per la festa di fidanzamento di Gina e Vincenzo. Devo dire che credevamo di essere protagonisti della serie televisiva the O.C., il party infatti si svolgeva in una villa con giardino e piscina di un amico di famiglia dei nostri amici; la cena a base di specialità messicane è stata davvero ottima, come la dimostrazione di amicizia e di ospitalità dei nostri amici americani. La sera prima di rientrare al nostro hotel, ho chiesto a Simone se quello che avevamo vissuto era tutto vero, ed assieme abbiamo convenuto che quella passata era stata una gran giornata, perché un conto è viaggiare con un pacchetto offerto da una agenzia turistica, un altro è vivere e conoscere una cultura diversa dalla nostra attraverso la vita reale di tutti i giorni.
Hi Guys

giovedì 18 agosto 2005

Los Angeles - San Diego


Il ritorno in California, segnava per tutti noi l’inizio dell’ultima settimana di viaggio, ma la cosa non ci aveva abbattuto più di tanto in quanto oltre ad avere tempo a sufficienza per goderci l’ Orange County , ci aspettava il matrimonio dei nostri amici Gina e Vincenzo.
L’arrivo nella città degli angeli è stato spettacolare, contraddistinto da una di quelle scene holliwoodiane che di solito ero abituato a vedere alla televisione, solo che questa volta l’inseguimento della polizia ad un paio di fuoristrada ed il loro successivo fermo, avveniva in diretta e non su “Real tv” ! Giunti nel tardo pomeriggio, decidiamo di recarci direttamente ad Anaheim e subito dopo aver preso possesso delle nostre stanze al Parkside Inn & Suite Maingate, decidiamo di ripartire per un giro di ricognizione della zona. La sera a cena decidiamo assieme agli altri di dedicare il giorno successivo alla visita di San Diego ed il SeaWorld.
San Diego è la più antica città della California, la cui costa composta da km di spiagge meravigliose, di scogliere ed insenature, arriva fino al confine con il Messico; qui è molto forte come a Los Angeles la presenza della comunità di origine ispano-messicana fin dai tempi della formazione della Old Town sede del primo insediamento spagnolo. Avendo solo un giorno a disposizione per visitare San Diego, decidiamo di puntare la zona della Mission Bay che è quella più vicina al SeaWorld; il clima è fantastico, tanto da farci venire la voglia di un bagno nell’oceano, ma sia la consapevolezza che le acque del Pacifico sono veramente fredde sia il poco tempo a nostra disposizione ci inducono a dirigerci direttamente al parco acquatico. La giornata passata al SeaWorld è stata sicuramente la più rilassante di tutta la nostra vacanza e dare la possibilità a Daniela di visitare questo parco dei divertimenti acquatici è stato veramente gratificante; ancora oggi Didi mi chiede di ritornarci o di rivedere il dvd con le immagini delle “Shamu“ (le orche). Lo spettacolo di quest’ultime è stato talmente bello che noi adulti abbiamo deciso di rivederlo dalle gradinate a bordo vasca consapevoli poi di finire completamente bagnati dai colpi di coda delle orche. Ma le possibilità per i visitatori del SeaWorld sono tantissime, sia per quanto riguarda la varietà di esibizioni dei cetacei e la visita delle apposite aree a tema (piacevole la zona artica con visita all’orso polare e pinguini) sia per la vasta scelta per la ristorazione e lo shopping.


A fatica riusciamo a “recuperare” Daniela e Nicolò, tutti presi nel dar da mangiare i pesciolini alle foche, e decidiamo quindi di concederci la cena prima di rientrare a Los Angeles. L’indomani ci aspettava una giornata intera a zonzo per l’Orange County assieme a Gina e Vincenzo e la sera avremmo partecipato alla loro festa di fidanzamento a Newport Beach.
God Bless You.